MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - CASACONVIENE - FONDO DI GARANZIA PRIMA CASA

 

Dal webinar #casaconviene chiarimenti sul fondo di garanzia prima casa e sospensione rate mutuo

 
 
 

Roma, 12 ottobre 2017 - Il Fondo di garanzia prima casa e il Fondo di solidarietà per la temporanea sospensione delle rate del mutuo, già oggetto della campagna #casaconviene, sono stati approfonditi nei diversi aspetti applicativi in un Webinar organizzato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha registrato oltre 330 iscritti. Si tratta di due leve finanziarie, non fiscali, messe a disposizione dal MEF per facilitare l’accesso al credito o intervenire in caso di difficoltà nel pagamento delle rate.

Silvio D’amico, dirigente del Dipartimento del Tesoro, ha descritto le finalità dei due strumenti nell’attuale scenario di mercato e i requisiti di accesso richiesti.
Angelo Peppetti, rappresentante dell’ABI (Associazione Bancaria italiana) è invece intervenuto sul tema della sospensione delle rate del mutuo, illustrando le iniziative avviate in collaborazione con le associazioni dei consumatori per rendere disponibili agevolazioni complementari a quelle del Fondo di solidarietà del MEF. Lo strumento delle garanzie statali sul mutuo è ormai molto noto e attivabile in 174 banche e intermediari finanziari che hanno aderito all’iniziativa. Al 30 settembre scorso il valore dei mutui erogati con la garanzia del Fondo è stato pari a oltre 4,3 miliardi di euro, le richieste pervenute sono state complessivamente 44.504, di cui 37.548 sono state ammesse.

Sul fronte della temporanea sospensione delle rate, al 30 settembre 2017 sono stati 38.968 i mutui interessati per un debito residuo di 3,748 miliardi di euro.

Il punto di vista degli agenti immobiliari

Oltre agli interventi istituzionali, ospite del Webinar è stato anche Rodolfo Bernabei, consigliere nazionale AIR (Associazione Agenti Immobiliari Riuniti) che ha testimoniato, con casi concreti, come lo strumento delle garanzie statali sul mutuo, oltre ad essere un mezzo di inclusione sociale, che permette a molti giovani di comprare casa, sia di fatto un più ampio sostegno all’economia nazionale, facilitando il mercato delle compravendite immobiliari.

Il Fondo di garanzia, infatti, facilita l’accesso al credito a chiunque, indipendente dall’età o dal reddito, abbia difficoltà ad accedere ad un mutuo per l’acquisto dell’abitazione, consentendo di ottenere le garanzie dello Stato a copertura del 50% della quota capitale del mutuo ipotecario purché non superi i 250.000 euro. “In questo modo i genitori possono evitare di farsi garanti per un mutuo, cosa che è difficile fare per esempio per più di un figlio”, ha dichiarato Rodolfo Bernabei auspicando una più ampia conoscenza dello strumento anche nell’ambito degli agenti immobiliari.

Il Fondo non più solo per coppie giovani, ma per chiunque voglia comprare la prima casa

A rispondere real time in chat alle domande poste dagli utenti durante il Webinar anche i responsabili di Consap Spa, l’ente gestore del Fondo di garanzia, oltre ai referenti ABI e MEF.

Il Webinar ha offerto l’occasione per chiarire che il Fondo Giovani coppie per l’acquisto della prima casa è stato sostituito con il nuovo Fondo, che non prevede requisiti di età o di reddito per l’accesso alla garanzia. Per tutti è quindi possibile utilizzare il Fondo di garanzia prima casa, con vantaggi in termini di: 1) divieto della banca di acquisire garanzie personali; 2) possibilità (ove la banca lo conceda) di ottenere un mutuo per un importo fino al 100% del valore dell’immobile.

Alle categorie con “Priorità” (giovani coppie, nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, giovani titolari di un rapporto di lavoro atipico, conduttori di alloggi di proprietà degli IACP), viene riconosciuto un tasso agevolato (in termini di TAEG) non superiore al tasso effettivo globale medio (TEGM), pubblicato trimestralmente dal MEF ai sensi della legge 7 marzo 1996, n. 108. Tuttavia, nell’attuale quadro di tassi bassi per i mutui – ha spiegato D’Amico – non è questo il principale vantaggio del Fondo. È l’accesso al credito il primo obiettivo: il Fondo ha già consentito la concessione di finanziamenti a soggetti altrimenti esclusi dalla prospettiva di acquistare casa.

Oltre a ciò è prevista per i soggetti con “priorità” una precedenza nell’ordine di lavorazione delle domande pervenute, condizione utile nella fase in cui si avvicinerà l’esaurimento delle risorse. Il Fondo, tuttavia, ha ancora ampia disponibilità per almeno tutto il prossimo anno.

Un mutuo fino al 100% del valore dell’immobile

Molte domande hanno riguardato la possibilità di ottenere con il Fondo di garanzia un mutuo al 100% del valore dell’immobile.

Qui il MEF e l’ABI hanno sottolineato che il Fondo è stato ritenuto da Banca d’Italia tra le garanzie integrative per i mutui fondiari, che consentono di finanziare fino al 100% del valore dell’immobile, superando quindi il limite dell’80’% già previsto dalla regolamentazione di vigilanza.
È quindi possibile accedere ad un mutuo fino al 100% grazie alle garanzie statali, ma la concessione e l’importo del mutuo restano, in ogni caso, rimessi alla valutazione della banca sul “merito creditizio” del richiedente. L’elenco delle banche aderenti al protocollo d’intesa sul Fondo, è consultabile sul sito della Consap www.consap.it.

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