S.R.L. – ART. 2482 TER C.C. – AZZERAMENTO DI CAPITALE – MANCATA SOTTOSCRIZIONE – ESCLUSIONE DEL SOCIO – ASSENZA DI LEGITTIMAZIONE AD IMPUIGNARE LA DELIBERA

(Tribunale di Roma, sezione terza specializzata in materia di imprese, decretl del 10 luglio 2015, R.G. 23790/15, in www.giurisprudenzadelleimprese.it)

 

«In caso di delibera assembleare con cui venga deciso l’azzeramento del capitale sociale e la sua ricostituzione mediante sottoscrizione immediata da parte dei soci presenti e invito ai soci assenti ad esercitare il diritto di opzione entro un termine determinato, coloro che non sottoscrivono il capitale ricostituito perdono la qualità di socio e, quindi, la legittimazione a impugnare la delibera».

È quanto affermato dal giudice monocratico presso il Tribunale di Roma chiamato a pronunciarsi su una vicenda di esclusione di fatto di soci, a seguito del mancato esercizio del diritto di opzione (sottoscrizione) da parte dei medesimi soci esclusi, in relazione ad una delibera di ripianamento perdite azzeranti il capitale sociale.

In particolare, i soci avevano deciso di non sottoscrivere l’operazione di ripianamento perdite  ritenendo  che la decisione fosse stata adottata in base ad una situazione patrimoniale falsa; conseguentemente, essi stessi avevano volontariamente deciso di non sottoscrivere quanto loro offerto in opzione.

Secondo il giudice monocratico presso il Tribunale di Roma, i predetti, in conseguenza della mancata sottoscrizione, avevano anche perso il diritto ad impugnare la deliberazione.

Tale posizione si pone in contrasto con quell’orientamento giurisprudenziale (Cass., 27 ottobre 2014, n. 22784, in Rep. Foro It., 2015, voce Società, n. 167) che riconosce l’interesse del “già socio” ad «impugnare la delibera assembleare adottata al tempo in cui egli era ancora socio, tutte le volte in cui un suo diritto astrattamente configurabile nei confronti della società in relazione alla sua passata partecipazione ad essa dipenda dall’accertamento della legittimità della delibera assembleare presa quando egli era ancora socio» (Cass., 13 gennaio 1988, n. 181, in Rep. Foro It., 1989, voce Società,n. 757) e così, anche nell’ipotesi di azzeramento e ricostituzione del capitale che rappresenta il presupposto della perdita dello status (Cass. 25 settembre 2013, n. 21889, in Rep. Foro It., 2013, voce Società, n. 668).

 

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