martedì 31 maggio 2016

TESTAMENTO OLOGRAFO - INDICAZIONE ERRONEA DELLA DATA - TESTAMENTO VALIDO - IL GIUDICE PUO' RETTIFICARE LA DATA

 

Cass.civ., sezione seconda, sentenza del 23 maggio 2016, n. 10613

 

L’«indicazione erronea della data nel testamento olografo dovuta cioè ad errore materiale del testatore (per distrazione, ignoranza od altra causa), anche se concretantesi in una data impossibile, non voluta […] come tale, dal testatore, può essere rettificata dal giudice, avvalendosi di altri elementi intrinseci della scheda testamentaria, così da rispettare il requisito essenziale della autografia dell'atto».

È quanto chiarito dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 10613 del 23 maggio 2016.

Il caso concreto ha riguardato la richiesta di annullamento di un testamento olografo che riportava una data errata.

Secondo i giudici, il testamento che contiene una mera imperfezione grafica come la ripetizione di una cifra cui consegue un risultato impossibile, non è annullabile, bensì, detto errore deve essere corretto in base ad elementi intrinseci risultanti dalla scheda medesima. Nel caso di specie la testatrice aveva trascritto la data impossibile del "12-112-1990".

La Suprema Corte evidenzia come la completa indicazione della data, composta di giorno, mese ed anno, costituisce un requisito essenziale di forma del testamento olografo, indipendentemente dalla rilevanza che assuma l'omissione rispetto al regolamento d'interessi risultante dalle disposizioni testamentarie e, per quanto concerne il caso di specie, «la data non manca però dell'indicazione del giorno, del mese o dell'anno, e non è quindi incompleta: denota, piuttosto, l'apparenza di una inesatta, perchè impossibile, menzione del mese. Tale circostanza non determina, in sè, l'invalidità del testamento».