sabato 30 aprile 2016

TRASCRIZIONE - ASSEGNAZIONE DELLA CASA FAMILIARE - ISCRIZIONE D'IPOTECA PRECEDENTE

 

Cass.civ., sezione terza, sentenza del 20 aprile 2016, n. 7776

 

«[L]’art. 155 quater cod.civ. va letto nel senso che il provvedimento di assegnazione, “trascrivibile” ai sensi dell’art. 2643 cod.civ., è “opponibile” ai terzi ai sensi dell’art. 2644 cod.civ.: ne consegue che, anche quando trascritto, la trascrizione non ha effetto riguardo ai terzi che a qualunque titolo hanno acquistato diritti sugli immobili in base ad un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione degli atti medesimi».

Il provvedimento di assegnazione non è pertanto opponibile al creditore ipotecario tale in forza di un titolo iscritto anteriormente alla trascrizione del provvedimento di assegnazione della casa già adibita a residenza della famiglia a favore dell’ex coniuge cui è stata affidata la prole.

L’immobile, infatti, non può essere considerato libero da gravami cosicché la banca creditrice (tale in forza di un contratto di mutuo garantito da ipoteca) può far vendere coattivamente l’immobile anche qualora risulti trascritto, prima della trascrizione del pignoramento, l’atto di assegnazione della casa emesso dal giudice in sede di separazione.

Secondo la Corte di Cassazione, il diritto dell’assegnatario non può essere equiparato a quello del locatario e prevale la banca siccome avente un credito assistito da garanzia reale iscritta prima dell’assegnazione della casa.